Santa Maria di Leuca

Incastonata tra due promontori (Meliso e Ristola), Santa Maria di Leuca rappresenta l’estremo lembo d’Italia dove, secondo la tradizione, sbarcò San Pietro.
Il promontorio di Punta Meliso si inabissa dolcemente nelle profondità del Mare Mediterraneo, con le rocce calcaree che, abbagliate dal caldo sole del Salento, diventano bianche come l’imponente faro (del 1864), che emette un fascio luminoso che nelle ore notturne si specchia nelle acque antistanti l’Akra Iapigia.

Il Santuario di S.M. de Finibus Terrae, visitato anche dal pontefice Benedetto XVI, rimane una delle mete più importanti per i pellegrini che giungono ogni anno da ogni parte del mondo, anche perché una leggenda narra che almeno una volta nella vita occorre visitare il Santuario di Leuca se si desidera ottenere pace e beatitudine nell’Aldilà.

Le alte falesie, caratterizzate dalla presenza di anfratti e grotte, hanno da sempre dato adito a racconti e leggende, che rendono Leuca intrisa di fascino e mistero. Una delle più celebri storie è quella legata alla danza delle streghe: si narra, infatti, che nelle notti di tempesta, dalle viscere della terra emergano figure femminili, che agitano delle fiaccole.

Chiunque si avvicini o venga avvistato dalle streghe, è costretto a prendere parte alle danze, ballando fino alla morte. Ben più gradevole da ammirare è il lungomare di Leuca, costellato da ricche ed originali ville otto-novecentesche, che riflettono il gusto eclettico dell’epoca.

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